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... BARBIANO ..."Nella botte piccola c'è il vino buono" |
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Per chi se li è persi e per chi vuole rileggerli: da qui potete raggiungere con un click una selezione dei vecchi interventi più significativi
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December 25 Buone feste - Trasferimento - Cotignola TVTre appunti in uno:
Innanzitutto buone feste a tutti quanti!
Questo è il primo Natale del blog, e francamente speriamo sia anche l'ultimo su questa piattaforma.
MSN è instabile, funziona male, ma soprattutto è poco accessibile e, a quanto pare, più complicato di quanto pensassimo; non bastassero questi problemi, si è aggiunta anche una vera e propria rivoluzione dell'interfaccia utente da parte di Microsoft che ne ha sconvolto l'utilizzo e l'accesso, ovviamente peggiorandoli.
Alla luce di questo, speriamo di riuscire a "trasferire" tutto quanto, prima o poi.
Infine, guardate cos'ha tirato fuori la nostra giunta... niente male!
December 09 INCONTRO PER IL VIALE DELLA CHIESAOra è tutto definitivo: l'incontro si terrà martedì 20 gennaio 2009 alle 20.45 nella sala Comunale in piazza a Barbiano.
Siete tutti invitati.
L'incontro è riservato a noi utenti del blog, e sarà il punto di partenza per futuri incontri aperti a tutta la cittadinanza.
Sindaco e assessori ci mostreranno i loro progetti sul viale, dopodichè ascolteranno le nostre proposte e i nostri commenti: insieme si cercherà quindi di trovare una soluzione condivisa per quello che sarà poi il progetto definitivo sul viale alberato della chiesa. November 28 AGGIORNAMENTO!L'incontro si terrà dopo le feste.
In questo periodo non è stato possibile trovare una data se non un sabato mattina, dunque abbiamo pensato fosse meglio slittare dopo le festività, per avere anche più tempo per organizzare meglio tutto quanto.
Visto che comunque tendono ad essere più impegnati loro di noi, abbiamo pensato fosse meglio far decidere a loro la data, che verrà resa nota con il dovuto anticipo.
Sarà importante partecipare in tanti, altrimenti in futuro potremmo non meritarci la stessa attenzione!
Invitiamo tutti quelli che hanno espresso la propria opinione a spargere la voce e a spronare gli amici a partecipare. November 24 Un incontro PER NOI!Il sindaco Antonio Pezzi, a nome di tutta la giunta, ci ha scritto per comunicarci che è lieto di confrontarsi con tutti noi sulla questione degli alberi del viale della Chiesa.
Inutile dilungarsi: è questa l'occasione giusta che tutti dovremmo prendere al balzo.
Il luogo: l'incontro si terrà ovviamente nella sala comunale in piazza a Barbiano.
Resta da decidere quando: ci è stato chiesto di proporre alcune date per l'incontro, per trovare una data che garantisca una presenza "dignitosa" (se non la data, perlomeno il giorno della settimana nel quale siete più comodi).
Quindi forza, chi è interessato si faccia avanti con le proposte.
Ad esempio, "i lunedì e i mercoledì no perchè c'è allenamento di calcio".
Ci sono 45 voti: ci auguriamo che tutti vogliate far valere la vostra opinione!
Spargete la voce... November 19 QUESTIONARIONel 2009, come ormai tutti sappiamo, verrano rifatte da zero via Manzoni e via Alberico.
Per quanto riguarda la piazza e via Antica Pieve, bisognerà attendere invece il 2010.
Dunque, prima che il viale della chiesa cambi d'aspetto, c'è ancora tempo.
Negli incontri pubblici, la discussione che prevale sul destino di questa strada riguarda gli alberi: c'è chi li ama e chi li odia, ma nessuno sa con esattezza cosa pensi la maggioranza.
Gli unici ad aver fatto sentire la propria voce sono, ovviamente, quelli che si lamentano.
Tutti infatti si preoccupano delle cose pubbliche solo quando queste disturbano in prima persona: un brutto vizio che distorce la percezione della maggioranza e di quelle che dovrebbero essere le scelte di interesse pubblico.
Per questo motivo ho creato un semplicissimo questionario, che non ha nessuna pretesa ufficiale, ma che può dare un'idea di cosa pensi la gente e, soprattutto, di cosa vorrebbe la gente per questo discusso viale, che in fondo caratterizza il nostro paese (solo noi abbiamo degli alberi così!).
Alcune considerazioni: le domande riguardano esclusivamente la questione degli alberi, e non tengono conto di molti altri parametri che interesseranno gli interventi sulla strada.
Verranno rifatti i marciapiedi (obbligatoriamente), si è parlato di piste ciclabili, e tanto altro (parcheggi, area per i rifiuti, eccetera).
Nell'ottica di questo questionario, il verde dovrebbe avere la priorità sulle altre decisioni: ovvero, se uno risponde che vuole gli alberi solo su un lato, è implicito che vuole più spazio per i marciapiedi, i parcheggi, e magari per una pista ciclabile.
Se uno, invece, è convinto che i Ginko biloba vadano lasciati dove sono, in questo caso la strada dovrebbe essere rivista economizzando gli spazi in maniera diversa.
Per questo motivo, le risposte che darete non corrispondono a una soluzione, ma potranno essere l'indicazione per una strada da seguire, perchè c'è ancora tempo: ricordatevi che abbiamo una giunta che si sta veramente preoccupando di chiedere la partecipazione dei cittadini! è necessario sfruttare questa occasione, perchè se Barbiano sarà più bella da vivere, sarà anche merito nostro, e non dei soliti 5 pensionati che vanno alle riunioni.
Ultima cosa: per favore, NON VOTATE DUE VOLTE, esprimete una singola preferenza. Ho provato ad impostare il questionario in modo che da un computer si possa votare solo una volta, ma i modi di barare su internet sono infiniti...
Per questo vi chiedo inoltre di aggiungere un commento dopo il vostro voto. Anche un commento vuoto con scritto semplicemente "ho votato", giusto per dare l'idea effettiva di quanti/chi siamo ad aver espresso la preferenza.
Se non lo fate, la cosa perde di credibilità e non serve assolutamente a niente!
Ecco il link: http://www.yourfreepoll.com/iocyvdsrsp.html
Per guardare i risultati: http://www.yourfreepoll.com/iocyvdsrsr.html
postato da : Mingaz
November 10 Incontro pubblicoMercoledì 12 novembre alle 20.30 nella Casa comunale di Barbiano si terrà un incontro pubblico per discutere con i cittadini l'avvio degli interventi di riqualificazione di via Manzoni, via Antica Pieve e piazza Alberico.
Saranno presenti:
Antonio Pezzi – Sindaco di Cotignola Antonio Buzzi – Assessore alla Comunicazione Comune di Cotignola Fulvio Pironi – Responsabile Settore Tecnico e Sviluppo Economico Comune di Cotignola Rodolfo Gaudenzi – Servizio Lavori Pubblici e Manutenzioni Comune di Cotignola GianNicola Scarcella – Responsabile Reti HERA Ravenna Gisberto Masetti – Responsabile Progettazione e Direzione lavori HERA Ravenna
PARTECIPATE NUMEROSI!! October 18 Campetto da tennisLuca Piovaccari (Vice Sindaco di Cotignola) mi ha scritto una mail, che io riporto fedelmente qui sotto, riguardo al campetto da tennis.
“I lavori fatti, oltre alle righe, hanno riguardato la sistemazione dei tiranti arrugginiti della rete con nuovi tenditori, il ripristino di tutti i faretti di illuminazione del parco e la collocazione di un dissuasore in cemento (vedi foto sotto) all’ingresso del parco (lato via Manzoni) per impedire l’accesso ad alcuni indisciplinati che passavano con l’auto, mentre per la rete stiamo ragionando con Bassi Stefano per vedere di recuperarne una in buone condizioni presente in palestra oppure, alla peggio, di prenderne una nuova.
Nelle prossime settimane sono stati poi programmati degli interventi di potatura di alcuni alberi e della siepe.”
postato da: Guly
October 03 Lettera di un barbianese lontanoCiao BARBIANO,
Leggendo un post di Guly del 15 maggio devo dire che sono d'accordo con lui.
Una quindicina di giorni fa sono passato da Barbiano per andare al cimitero dai miei vecchi e ho visto un paese che non riconosco.
Mi spiego, davanti ai cosidetti "casetti" quando ero piccolo c'era un campo, credo che i proprietari fossero Adamo e Silvia, e dopo il campo c'era il "bosco". Noi ragazzini per entrare dovevamo chiedere il permesso e adirittura avevamo paura perchè associavamo il bosco ai lupi. Ora il campo non c'è piu, ci sono solo case e dove c'era il bosco sono rimasti 2 alberi. Posso capire che la gente ha bisogno di case ma mi fa una certa impressione vedere sparire il verde. Anche nella via, che ora mi sembra si chiami via Ballardini, non c'erano case ma campi di grano. Certo sto invecchiando (comunque non sono ancora bacucco) e forse quando si pensa a quello che c'era indietro nel tempo viene sempre un po di magone.
Una cosa l'ho trovata uguale: il caffè Sport, a parte l'imbiancatura mi sembra non sia cambiato molto dagli anni 70, ecco una piccola consolazione.
Riprendo il lavoro e un saluto a tutti.
postato da: Eugenio
October 02 Barbiano... sullo StelvioIl 20 agosto di quest’anno io, mio babbo (Cesare), mia mamma (Maria Rosa) e Mingaz siamo andati in Trentino, a Prato allo Stelvio, per affrontare in bici una delle salite più belle d’Italia: il Passo dello Stelvio.
21 agosto, la sveglia suona alle 7.30. Una bella colazione e poi su in camera a vestirsi: divisa da ciclista, guanti, scarpe, manicotti, casco.
Circa le 9 del mattino, si parte. Mingaz è già al volante della mia 147, Maria Rosa seduta di fianco, io e Cesare siamo in sella alle nostre bici.
L’auto scompare presto lungo la strada che porta alla vetta, mentre noi in bici mettiamo su un rapporto abbastanza agile ed iniziamo la lunga salita (25 km) che da un’altitudine di 916 m s.l.m. ci porterà a 2758 m s.l.m.. Il primo tratto è caratterizzato da una folta vegetazione, l’ombra regna sovrana ed un aria frizzantina si insinua sotto i nostri caschi. Si pedala bene, è meglio conservare le energie per quando ce ne sarà bisogno. La strada prosegue abbastanza dritta per circa 8 km, poi ecco un cartello con scritto “48° tornante”: da qui in poi ogni tornante è numerato in modo decrescente fino ad arrivare al passo. Le gambe sono ancora reattive, il fiato c’è e la voglia di farcela è al massimo! 39°, 38°, 37°, 36° tornante… ancora avvolti nella vegetazione… fino circa al 30° tornante, quando lo sguardo può spaziare verso il cielo e vedere la vetta!! Un brivido lungo la schiena scuote tutto il corpo, un senso di maestosità riempie la mente… sono ancora una decina i km da percorrere. 20°, 19°, 18°… si inizia a sentire la stanchezza, siamo oltre i 2000 m di altitudine. 10°, 9°, 8°… sembra non finire più…! Ma ecco il cartello “3° tornante”, la stanchezza sembra scomparire, i muscoli tornano reattivi, gli occhi quasi lucidi… pochi metri e ci siamo… “1° tornante”… siamo in cima, siamo arrivati sul Passo dello Stelvio, il passo più alto d’Italia, secondo in Europa. Circa 1 ora e 55 minuti, tutti di salita…
Cerco con lo sguardo mia mamma e Mingaz e li trovo seduti a mangiare; mi faccio dire dov’è l’auto e vado a cambiarmi… la gioia di avercela fatta è immensa… penso già al prossimo anno… ritornare qua…
postato da: Guly
September 24 Un barbianese nei cieli di IsraeleCi sono giorni e ci sono lanci che possiedono un particolare significato per un paracadutista. Sensazioni che è difficile dimenticare e che, anche dopo mesi e spesso persino anni, sembrano voler ostinatamente salire al cuore come una fervida preghiera. Io ho vissuto momenti di questo genere in Israele durante il ‘Freedom Jump 2008’, svoltosi quest’anno in concomitanza con il 60° anniversario dello stato di Israele e sarò sempre grato al nostro istruttore Marco Solaroli, che ha per noi paracadutisti romagnoli reso possibile questa ‘missione estera’ soprattutto per via dell’amicizia che lo lega al signor Yoav Dror, organizzatore dell’evento. Oltre 150 paracadutisti della riserva provenienti da eserciti di 16 nazioni sono stati protagonisti di questa manifestazione di fratellanza tra paracadutisti di tutto il mondo svoltasi in Israele dal 2 al 9 maggio scorso . Il gruppo ANPd’I di Faenza sezione ‘Ten Col. Lassalle Errani’, di cui faccio parte, ha presenziato assieme a numerosi colleghi di tanti Paesi, a due importanti cerimonie: la prima al monumento dei paracadutisti israeliani caduti in combattimento nel corso delle tante guerre sostenute dal piccolo stato negli ultimi decenni, e la seconda, altrettanto toccante, tenutasi in occasione della ‘Giornata della memoria’ sfilando ad Aschelon, città martire bersagliata dai missili Kassam. Davvero indimenticabile l’immagine di quella sera quando il gruppo di paracadutisti italiani ha marciato in parata in mezzo a due ali di folla plaudente e commossa che lo salutava e ringraziava per la sua presenza in quell’area così a rischio. E davvero magnifici sono stati anche gli amici della sezione di Milano, primo tra tutti l’impareggiabile Paolo Pastorino che aveva il comando del plotone. Nel corso della nostra permanenza nello Stato della stella di Davide noi paracadutisti italiani abbiamo avuto modo di sostenere presso la scuola delle avio truppe israeliane di Tel Nof un corso di aggiornamento e addestramento, secondo le tecniche di lancio di quel Paese, assieme a paracadutisti degli Stati Uniti, dell’Inghilterra, di Francia, Belgio, Spagna, Germania, Finlandia, Svezia, Olanda, Singapore, Brasile, Sud Africa, Canada, Grecia e Svizzera.
Dodici sono stati i paracadutisti della sezione di Faenza, guidati dal presidente Giovanni Cacciari e dall’eccellente istruttore Marco Solaroli, a conseguire il brevetto di lancio, la prestigiosa ‘Military Airborne Qualification Wings’ dell’Israel Defense Forces, con lanci sulla ‘dropping zone’ di Palmahim e nel mare davanti ad Aschelon. I lanci sono stati effettuati con i grandi velivoli quadrimotori Hercules C.130 dell’aviazione israeliana utilizzando i paracadute ‘Sabra’ in dotazione alle avio truppe di quel paese.
Quando sull’Hercules, che in volo tattico seguiva il profilo del terreno prima del lancio, ci siamo alzati in piedi ero con un collega paracadutista che avevo conosciuto pochi minuti prima ma che già sentivo un vero amico per quanto era stato prodigo nei miei confronti di consigli e indicazioni, Leonardo Ivone, capitano di complemento e maresciallo maggiore di Polizia Municipale nella sua Castellana Gotte (Bari). Al lampeggiare della luce verde mi sono dato la giusta spinta per saltare nel vuoto seguendo con gli occhi Leonardo, che mi aveva preceduto di poco, primo alla porta, e il mio paracadute si è aperto come un fiore a primavera in mezzo a tanti altri. Giunto a terra, mentre con il mio nuovo amico alzavamo al vento la nostra bandiera assieme a paracadutisti di sedici nazioni, che con altrettanto orgoglio sventolavano le loro, non ci sentivamo soltanto colleghi ma fratelli, fratelli nei cieli israeliani grazie ad una fede e ad una passione che non si esaurirà mai.
postato da: Daniele Filippi
September 22 Righe al Tennis... finalmente!In Comune sono stati di parola: le righe nuove sono arrivate entro il mese di settembre come annunciato: tra l'altro sottolineiamo che sono fatte DAVVERO bene!
Siamo a metà dell'opera, ora speriamo che non si dimentichino la rete... o perlomeno che sistemino quella che c'è (per capire cosa intendiamo, ingrandite la foto).
postato da: Guly, Mingaz
September 19 A scuola... dopo 70 anni!Questa settimana, sui banchi di scuola delle elementari di Barbiano non sono tornati solo i bambini, ma anche i loro "predecessori" un po' più anziani.
Gli studenti del 1938 hanno infatti incontrato la classe prima elementare... 70 anni dopo!
Guidati dal dottor Ceroni, gli "ex studenti" hanno colto l'occasione per raccontare ai fanciulli come si viveva allora e come funzionava la scuola.
Spazio dunque ai ricordi, e anche a un po' di nostalgia - quando è vero che si era più poveri, ma è anche vero che ci si conosceva tutti, ci si dava una mano più volentieri e la solidarietà era più diffusa.
Ecco alcuni scatti dell'incontro: è stata persino portata una cartella dell'epoca! Molto, moooolto più piccola di quelle attuali, talmente pesanti che hanno addirittura le ruote, come delle vere e proprie valige!!
postato da: la Prima Elementare del 1938
September 13 Luigi Ballardini - cenni biograficiDetto "Gigètto d'Chichì", di Francesco e di Calderoni Rosa, nato a Cotignola il 4 ottobre 1926 e residente a Barbiano in via Corriera n° 22, celibe, meccanico.
Durante il periodo dell'occupazione tedesca si era costituito anche nella nostr zona il Fronte della Gioventù, organizzazione che raggruppava i giovani insofferenti del potere nazifascista e pronti pure a scegliere la lotta armata. Nel territorio periferico di Lugo Sud, a Zagonara, a Barbiano e a Cotignola si era formato un nucleo consistente di ragazzi, che operavano sotto la guida del lughese Renzo Berdondini.
Alla vigilia della loro fuga da Lugo, la mattina del 25 ottobre 1944, le Brigate Nere si abbandonarono a estorsioni e a sanguinose imprese. Dopo aver rapinato la Filiale della Banca d'Italia, alcuni camions carichi di militi fascisti si diressero verso le campagne per prelevare diversi giovani, di cui conoscevano l'esatto indirizzo, certamente frutto di una delazione.
Tra questi giovani dovevano cadere anche Luigi Ballardini e Domenico Facciani. Il gruppo di fascisti, che si presentò a casa dei Facciani, era capeggiato dal noto "Zirletta" (Serafino Saviotti), il quale invitò il giovane Domenico a seguirlo. Costui andò tranquillamente, non pensando all'orribile fine a cui andava incontro. E così fece pure Luigi Ballardini. Tradotti insieme agli altri sei compagni nella caserma della Brigata Nera a Lugo, furono sottoposti ad un duro interrogatorio. Durante questo frangente uno degli ostaggi, Giovanni Dalmonte, riuscì ad evadere da una finestra, ma invece di rendersi irreperibile, andò a portare la notizia dell'accaduto ai familiari dei suoi compagni e si diresse verso la sua abitazione per distruggere documenti compromettenti. Questa azione fu una delle cause che condussero alla sua seconda e definitiva cattura.
A sera inoltrata sette dei malcapitati giovani furono consegnati ai tedeschi. L'ottavo, Carlo Landi, rimase in balìa degli uomini della Brigata Nera, che, alternando le gozzoviglie dell'ultimo banchetto lughese con le torture più atroci inflitte a quel sanguinolente testimone, lasciarono trascorrere parecchie ore prima di finirlo ai piedi della rampa della Rocca con due colpi sparatigli sotto gli occhi.
Domenico Facciani e Luigi Ballardini con altri cinque loro compagni vennero condotti dai tedeschi con le mani legate sulla sommità dell'argine destro del fiume Senio, a trecento metri circa a valle del ponte della statale per Bagnacavallo e sospinti a scendere verso la golena interna. Quivi giunti furono freddati con colpi intramezzati di fucile. I loro corpi rotolarono nelle acque limacciose del fiume in piena. Solo alcune salme furono recuperate soltanto dopo alcuni mesi.
Era il giorno 26 ottobre 1944.
Nel dopoguerra, sulla sommità dell'argine destro, nel luogo dell'eccidio fu eretto un cippo commemorativo alla memoria del Gruppo dei giovani trucidati, che da allora sono ricordati come "I Martiri del Senio". Insieme ai loro nomi, sulla lapide è stato scolpito questo memento:
"Perchè il nostro sacrificio- resti l'ultimo delitto - del cieco odio di parte - Italiani ricordate - che l'unione genera la forza - la libertà è arra di giustizia - l'amore è germe di vita".
inviato da: Giovanni Ceroni September 10 FINALMENTE... i vincitori del concorso!September 09 Nettore Neri: il poeta romagnolo barbianeseHo scoperto grazie ad un Vocabolario Romagnolo dell'esistenza di un poeta che scriveva in Romagnolo (viene nominato in alcune citazioni).
Sto parlando di Nettore Neri (1883-1970), nato a Barbiano. Su internet si trova poco su di lui, ma ho c'è una poesia interessante (vedere anche http://quadernodipoesia.blogspot.com/2008/08/qui-de-mi-paes.html): [A qui de' mi paes] A qui de' mi paes a n' dmand, no, no, ch' u m' s' dédica 'na strê. U m' basta un viol, on d' chi vïùl dsaman ch'in Zagunêra, Budr o Barbïan, sgavitlendsla tr' al bosch d' spen biench cmè béss, i s' fa da un trêv s' un scol e in s' n' êra i fnéss... Ah, ch' pês! e pù che bon udor d' vïol ch' a m' gudrebb, 't e' mës d' mêrz, longh st' mì vïol! [Nettore Neri] ****
A quelli del mio paese non chiedo, no, no, che mi si dedichi una strada. Mi basta un viottolo, uno di quei viottoli fuori mano che a Zagonara, Budrio o Barbiano, guizzando tra le siepi di biancospino come bisce, cominciano da un trave su uno scolo e su un'aia finiscono... Ah, che pace! e poi che buon odore di viole mi godrei, nel mese di marzo, lungo questo mio viottolo. Tratto da Poesie in dialetto romagnolo, 1932-1965, a cura di Giuseppe Bellosi, prefazione di Renzo Cremante, con una lettera inedita di Pier Paolo Pasolini, Ravenna, Longo, 1983. Effettivamente c'è un viottolo a lui dedicato: è quello del parcheggio delle scuole a Barbiano. Speriamo che il buon Neri si accontenti...! postato da: Lingua |
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